Lidia Costantini Photographer

Ciao, sono Assunta

“Ogni persona è un’isola in sé stessa, e lo è in un senso molto reale, e può gettare dei ponti verso le altre isole solamente se vuole ed è in grado di essere se stessa.”
Carl Rogers
Ti racconto chi sono

Esplorare il mondo e se stessi: la mia storia

Da bambina sognavo di viaggiare. Mi affascinavano le lingue straniere, le mappe, i racconti di Paesi lontani. Immaginavo che il viaggio più bello fosse quello che ti porta dall'altra parte del mondo, dove tutto ha un colore diverso e ogni incontro può cambiare il tuo modo di guardare la vita. Con il mio primo stipendio comprai due enciclopedie. Una parlava dei Paesi del mondo. L'altra di psicologia.
Allora non potevo saperlo, ma quei due acquisti di pancia, stavano già raccontando il mio futuro.
Poi la vita, con i suoi imprevisti, le sue domande e le sue ripartenze, mi ha condotta verso un viaggio che non avevo programmato.
È un viaggio che non compare sulle mappe, non si misura in chilometri, non richiede una valigia. Richiede il coraggio di fermarsi, di ascoltarsi, di conoscersi, di
lasciare andare ciò che non ci appartiene più, di fare spazio.

>
Chi sono davvero?
> La vita che sto vivendo mi assomiglia?
> Sto scegliendo liberamente o sto semplicemente
seguendo ciò che gli altri si aspettano da me?

Queste domande sono diventate il cuore del mio percorso umano e professionale che, passo dopo passo, mi hanno accompagnata fino al counseling umanistico-relazionale. Ho riconosciuto qualcosa che, in fondo, avevo sempre cercato: uno spazio in cui nessuno ti dice chi devi essere, ma uno spazio dove qualcuno ti accompagna mentre inizi a scoprirlo da te.
È questo il modo in cui oggi incontro ogni persona che si rivolge a me e che sceglie di affidarmi un tratto del proprio cammino.
Con la fiducia che ciascuno custodisca già dentro di sé risorse, possibilità e direzione.
Oggi accompagno donne che attraversano momenti di cambiamento e desiderano ritrovare sé
stesse, giovani chiamati a scegliere il proprio futuro e persone che sentono il bisogno di fare chiarezza nella propria vita personale o professionale.
Accanto ai percorsi individuali progetto e conduco percorsi formativi dedicati allo sviluppo delle competenze relazionali, della comunicazione efficace, dell'intelligenza emotiva e del benessere, collaborando con scuole, enti di formazione e aziende che desiderano promuovere una cultura fondata sulla qualità delle relazioni e sul valore della persona.
Continuo a studiare con la stessa curiosità di quella bambina che sognava di partire. Perché il viaggio più importante che abbia mai fatto, non mi ha portato lontano. Mi ha riportato a casa.

Leggi la mia formazione

Un percorso in continua evoluzione

Credo che accompagnare gli altri richieda, prima di tutto, il desiderio di continuare a crescere e a conoscere sé stessi. Per questo continuo a formarmi, approfondire e confrontarmi con discipline diverse, unite da un unico filo conduttore: la comprensione dell'essere umano e delle sue possibilità di sviluppo.
Il mio percorso formativo comprende:
Counselor Professionista con indirizzo Umanistico Relazionale presso il Consiglio Europeo per lo Sviluppo Umano, Napoli, scuola accreditata dal CNCP – Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti.
Master in Counseling Aziendale e delle Organizzazioni presso SIPEA, Società Italiana di Psicologia, educazione, arti terapia,Roma.
Consulente di Bilancio di Competenze presso SIPEA, Roma
Fisica Quantistica applicata alla crescita e allo sviluppo personale.
Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche presso Università Internazionale Uninettuno, Roma (percorso in fase di completamento).
Scrittura Autobiografica – Archetipi e Trame di Vita presso Reverì, Milano.
Accanto alla formazione accademica e professionale, continuo ad approfondire i temi della comunicazione, delle relazioni umane, dell'orientamento, dell'educazione emotiva e dello sviluppo delle competenze trasversali, nella convinzione che la crescita personale e pofessionale sia un percorso che non si conclude mai.

Ma cos'è il counseling?

Il counseling

Ci sono momenti in cui la vita continua apparentemente come sempre. Eppure, dentro di noi, qualcosa chiede di essere ascoltato. Può essere una scelta da compiere, una relazione che ci mette in difficoltà, un cambiamento importante, una sensazione di smarrimento o, semplicemente, il desiderio di ritrovare il contatto con sé stessi. Il counseling nasce proprio per questi momenti.
È uno spazio di ascolto in cui fermarsi, osservare ciò che si sta vivendo con uno sguardo nuovo e riconoscere le risorse che spesso, nel rumore della quotidianità, non riusciamo più a vedere. Non offre soluzioni preconfezionate e non indica quale strada scegliere. Aiuta la persona a ritrovare la propria direzione, nel rispetto dei suoi tempi, dei suoi valori e della sua unicità.
Per me il counseling è prima di tutto uno spazio di presenza.  Un luogo in cui potersi sentire accolti, ascoltati e liberi di essere sé stessi.

Il counselor : un professionista nella relazione d’aiuto.

Attraverso l'ascolto empatico e una presenza autentica, accompagna la persona in un percorso di maggiore consapevolezza, favorendo la capacità di riconoscere le proprie risorse, affrontare i cambiamenti e compiere scelte più coerenti con sé stessi. L'approccio umanistico-relazionale, ispirato al pensiero di Carl Rogers, si fonda sulla fiducia nelle potenzialità di ogni essere umano. Ogni persona possiede già dentro di sé le risorse per crescere e orientare la propria vita. A volte ha semplicemente bisogno di uno spazio sicuro in cui poterle riconoscere.
Quando il counseling non è l'intervento più appropriato
Il counseling è rivolto a persone che desiderano affrontare momenti di cambiamento, difficoltà relazionali, processi decisionali, transizioni di vita o percorsi di crescita personale. Non si occupa della diagnosi o del trattamento di disturbi psicopatologici e non sostituisce percorsi psicologici, psicoterapeutici o psichiatrici. Qualora durante il percorso emergano situazioni che richiedano un intervento sanitario specialistico, sarà mia cura orientare la persona verso le figure professionali competenti, nel rispetto del suo benessere e della collaborazione tra professionisti. L'attività di counseling è disciplinata dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4, che regolamenta le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Il logo e la simbologia

Perché il soffione

Ho scelto il soffione per la sua bellezza e per il suo affascinante simbolismo.

Desiderio
Chiudo gli occhi per riportare a memoria un momento di gioia e spensieratezza dell’infanzia e riaffiora in me il ricordo di un campo di soffioni. Chi, almeno una volta nella vita, non si è divertito a soffiare a pieni polmoni sui candidi e soffici semi di questo fiore?
Affidando al Soffione i propri desideri?
Per desiderare e tornar a guardar le stelle non dovremmo mai perdere il contatto con la gioia, la fantasia, l’immaginazione e la creatività.

Cambiamento, coraggio, viaggio, libertà, rinascita,
Ogni anno in primavera i semi del Soffione compiono una metamorfosi. Prima è un fiore giallo che affonda le radici nella terra. Poi, quasi senza fare rumore, diventa un soffione e affida i suoi semi al vento.
Mi piace pensare che anche noi, nella vita, siamo chiamati a questo. Prima impariamo a mettere radici. Poi troviamo il coraggio di lasciar andare ciò che non ci appartiene più, per seguire il nostro vento.
Un fiore coraggioso, forte e molto resistente. Si narra che Teseo mangiò per 30 giorni di fila solo denti di leone allo scopo di diventare abbastanza forte da affrontare e sconfiggere il Minotauro.

Un'eredità di cura

Tra i ricordi più preziosi della mia infanzia c'è mia bisnonna, Maria Domenica. In paese era conosciuta come una donna capace di prendersi cura delle persone. Le sue mani, le piante officinali e la sua presenza rappresentavano, per molti, un punto di riferimento. Io ero ancora bambina e allora non potevo comprenderne fino in fondo il significato. Solo molti anni dopo, ripensando alla mia storia, mi sono chiesta se il mio desiderio di accompagnare le persone non affondasse le radici anche lì. Mi piace immaginare che alcune sensibilità attraversino le generazioni, come semi trasportati dal vento. Forse è anche da quei semi che è nato il mio modo di essere counselor. Oggi non utilizzo gli strumenti di mia bisnonna. Il mio strumento è la relazione.
Una presenza autentica, un ascolto empatico e uno spazio sicuro in cui ogni persona possa ritrovare la propria direzione.